PIERRE ARNOULD

PIERRE ARNOULD  (Verzenay Grand Cru – Montagne de Reims)

   

IL PINOT NERO ALL’OMBRA DEL FARO DI VERZENAY

Quel faro che si erge su di un mare di vigneti sembra quasi un miraggio. Costruito ad inizi del secolo scorso da Joseph Goulot come “insegna pubblicitaria” per i suoi Champagne è oggi uno dei simboli di Verzenay. Su questa collinetta, nota ai poco più di mille abitanti del villaggio (meritatamente classificato Grand Cru) come Mont Rizan, giace buona parte delle vigne della famila Arnould, azienda creata nel 1955 dal padre Pierre ed oggi condotta, con sapienza enologica, dalla figlia Nathalie. All’attivo del marchio Arnould  una manciata di ettari in cui, come regola di Verzenay vuole, domina il pinot nero, affiancato da qualche sparuto filare di chardonnay. Occhio attento nella scelta delle uve ed una cantina di vinificazione ben attrezzata (in bella vista sulla piazza principale del paese) sono i punti di svolta con cui Natahlie ha saputo rilanciare l’attività di Récoltant-Manipulant della famiglia. Alle capacità di Nathalie (una laurea in enologia e tante esperienze “sul campo”) si unisce il pregio indiscusso di un “terroir” unico ed irripetibile. Non a caso nell’ampio open-space al primo piano della cantina, nel contempo ufficio e sala di degustazione, domina la parete l’immagine delle vigne di Verzenay;  alla fine dei conti questo il vero valore aggiunto dei vini targati Pierre Arnould.

LO STILE PIERRE ARNOULD  (Agricoltura Sostenibile) Due gli elementi di cui tener conto. Il primo: la predominanza quando non la purezza del pinot nero a marcare le loro cuvée (non a caso l’85% del vigneto di Verzeney è piantato a pinot noir). Il secondo: l’esposizione a nord-est di molte vigne, elemento che determina una maturazione ritardata (Verzeney è tra gli ultimi comuni a raccogliere) con basi spumante di spiccata acidità ed un ottimo corredo aromatico. “Bollicine per la tavola” la dizione che calza a pennello per gli Champagne di Pierre Arnould; di ottima spalla, con nerbo acido rilevante, non necessariamente da bere subito dopo la loro sboccatura.

LE NOSTRE SCELTE

SELECTION GRAND CRU    Blend con 3/4 di pinot nero ed 1/4 di chardonnay, tutti provenienti dai vigneti di proprietà a Verzenay. Vinificazione in acciaio con fermentazione malolattica svolta. La cuvèe di base è composta dall’80% del vino delle ultime due vendemmie con un 20% di Vin de Reserve, scelto in cantina da Nathalie tra varie partite di vecchie annate disponibil (solera). Sosta sui lieviti per ben 46 mesi. Dosaggio finale volutamente limitato a soli 5 gr/litro (di fatto un extra brut).

Il commento:  Champagne di bella presenza al naso, con il frutto del pinot nero in chiara evidenza. In bocca ha connotazioni decisamente fresche e vivaci che lo rendono vino di beva agile ma non banale. Una buona dose di eleganza, sorretta da un frutto croccante.

EXTRA BRUT GRAND CRU   Costituisce l’ “alter ego” del Selection con cui condivide composizione della cuvée, tipologia di vinificazione e tempi di affinamento sui lieviti (talvolta anche un po’ più lunghi). Differenze sostanziali: la selezione delle uve (da parcelle di vigneto a Verzenay che regalano maggior maturità dell’uva) e l’assenza di dosaggio zuccherino  alla sboccatura (2 gr./l presenti).

Il commento:  In realtà un “nature” visto che di zucchero non se ne aggiunge. Teso e floreale, ha risvolti “maturi” che compensano una decisa acidità. Tonico e slanciato, ha ottima percorrenza sul palato con una lunghezza gustativa rilevante.

ROSE’ BRUT GRAND CRU    Rosè d’assemblaggio composto da una cuvée con il 72% di Pinot Noir ed il 20% di Chardonnay vinificati in bianco a cui è aggiunto un 8% di Pinot Nero di Verzenay vinificato in rosso (unica annata, lavorata in legno). Malolattica svolta, sosta sui lieviti per 36 mesi. Dosaggio finale di 6 gr/litro (di fatto un extra brut).

Il commento:   Il colore è delicato, il naso esprime un frutto rosso ampio e variegato. Nel rispetto dello stile aziendale, la bocca è piena e vibrante, appena più rotonda rispetto alle altre cuvée ma senza rinunciare ad un tocco di austerità che richiama l’essenza del pinot noir di Verzenay.

MILLESIMATI (TUTTO IL TEMPO CHE CI VUOLE…)

Nathalie Arnould conosce bene i vigneti di Verzenay, un comune Grand Cru con caratteristiche particolari. Posto sul limite settentrionale della Montagne de Reims, Verzenay è tra gli ultimi (se non l’ultimo) villaggi della Montagne de Reims a concludere la raccolta. A forte prevalenza di pinot noir, la sua esposizione nord-est premia le vendemmie che consentono la maturazione tardiva delle uve, con un inizio Autunno caldo e soleggiato.

BRUT GRAND CRU MILLESIME 2012   Prendetelo e mettetelo in cantina: la sferzante acidità unita alla potenza ancora irrequieta di questo millesimo conquisterà il palato di chi ama Champagne di rigore e nerbo. Pinot nero in prevalenza (85%) con piccolo saldo di chardonnay (15%), solo mosto di prima spremitura, fermentazione malolattica svolta,  lavorazione in acciaio, maturazione di 7 anni sui lieviti. Dosaggio finale di soli 3 gr/litro circa (secco ed asciutto come piacciono a Nathalie).

EFFRONTEE GRAND CRU    L’etichetta non racconta molto di un vino che al contrario ha una storia. Solo 2.000 bottiglie realizzate quando l’eccellenza dell’annata lo consente. Un 100% pinot noir millesimato (2008 non dichiarato) proveniente dalle migliori parcelle. La cuvèe di base è scelta da Nathalie in sessione d’assaggio con alcuni amici ristoratori (stellati) francesi, alla ricerca del “vino gastronomico” per eccellenza. Vinificazione in acciaio, malolattica svolta, 12 anni sui lieviti, dosaggio di 4 gr/litro.

Il commento:   territoriale, di carattere, espressivo, denso e ricco ma senza perdere eleganza.Se l’etichetta cela l’identità del contenuto, la descrizione organolettica che vi si legge non potrebbe essere più esaustiva e completa.