TOULLEC

TOULLEC  (Rilly-la-Montagne Premier Cru – Montagne de Reims)

     

IL LATO “FREDDO” DELLA MONTAGNA DI REIMS

Rilly La Montagne è uno dei tanti piccoli borghi dello Champagne posto ad Una manciata di kilometri a sud di Reims, non lontano dalla strada che congiunge il capoluogo di dipartimento a Epernay. Una terra “disscussa” se pur intensamente vitata; tra chi la considera troppo fredda per ottenere pienezza (larga parte dei 300 ha di vigne sono esposti a nord’est) e chi al contrario l’ha eletta quale baluardo di una acidità sempre più rara in Champagne. Anthony e Clemence sono giovani ma non certo alle prime armi. Viticoltori da cinque generazioni, la famiglia Toullec ha sempre venduto uve alle più blasonate Maison della zona (Paul Roger in primis). Nel 2017 parte la loro nuova avventura, con la costruzione di una cantina nuovissima e super-attrezzata, l’acquisto una batteria di legni di alto profilo, la volontà di lavorare in casa le parcelle migliori dei 5 ha di proprietà su Rilly La Montagne e nei comuni Premier Cru limitrofi. Non ci vuole molto a capire che gli elementi per delle grandi bottiglie ci sono tutti e fin dalla loro prima sboccatura (targata novembre 2021) i loro Champagne colpiscono nel segno. Alla base una selezione rigorosa delle uve, una conduzione biologica dei vigneti e la priorità alle varietà “Nobili” di zona; solamente Chardonnay e Pinot Noir, il Pinot Meunier prodotto viene tutto venduto. Si parte con una manciata di bottiglie, 7000 all’anno, con l’obbiettivo di crescere ma senza scendere a compromessi.

LO STILE TOULLEC (Agricoltura Bio) Il nerbo acido dei mosti di Rilly ha trovato nelle più recenti vendemmie (tra le più calde del secolo) il giusto compendio di maturità fenolica. La mano è molto attenta, gestisce il legno, da cui transitano tutte le basi, con particolare accortezza, al fine di donare complessità e struttura ma senza la pur minima ossidazione. Verticali e di indubbia freschezza, gli Chanmpoagne Toullec sorprendono per la finezza della bollicina e l’integrità del frutto, assecondato da un dosaggio sempre molto leggero ed una liqueur mai protagonista.

 LE NOSTRE SCELTE

BRUT ASSEMBLAGE PREMIER CRU Assemblaggio paritetico tra pinot nero (50%) e chardonnay (50%) dei vigneti di proprietà tutti di Rillyu. Fermentazione alcolica e malolattica svolta in legno con sosta in tonneaux per 7-8 mesi. Cuvée di base preparata con l’80% di vino dell’annata e l’aggiunta del 20% di Vins de Réserve (la vendemmia precedente). Maturazione di 48 mesi sui lieviti, alla sboccatura è aggiunta una liqueur maison” preparata all’antica (zucchero di canna e vino) per un dosaggio finale 5 gr/litro circa.

Il commento: Uno Champagne di grande finezza, con una bellissima acidità in evidenza mitigata da una bolla molto fine ed una perfetta maturazione del frutto. Scolastico il blend con lo chardonnay a donare eleganza, il pinot noir ad apportare materia.

BLANC DE BLANCS PREMIER CRU EXTRA BRUT  Una vecchia parcella di Chardonnay a Rilly, vinificata singolarmente solo nelle annate migliori (di perfetta maturazione delle uve). Fermentazione alcolica e malolattica svolta in legno con sosta in tonneaux per 7-8 mesi. Cuvée di base preparata con l’80% di vino dell’annata e l’aggiunta del 20% di Vins de Réserve (la vendemmia precedente). Maturazione di 60 mesi sui lieviti, alla sboccatura non vi è aggiunta di liqueur (definito Extra Brut per semplicità, di fatto un dosaggio zero).

Il commento: Da non confondere con uno Chardonnay della Cote des Blancs, questo Champagne punta dritto sulla verticalità della beva con una sorso estremamente pulito e dritto. Quasi si dubita dell’assenza del dosaggio, in virtù di una maturità del frutto che cancella ogni sensazione verde e vegetale.

BLANC DE NOIRS PREMIER CRU EXTRA BRUT  Se si vuole, costituisce l’Alter Ego dello Chardonnay; anch’esso frutto di una singola parcella a Rilly (con 60 anni nelle radici) è prodotto in quantità limitata. Fermentazione alcolica e malolattica svolta in legno con sosta in tonneaux per 7-8 mesi. Cuvée di base preparata con l’80% di vino dell’annata e l’aggiunta del 20% di Vins de Réserve (la vendemmia precedente). Maturazione di 60 mesi sui lieviti, alla sboccatura non vi è aggiunta di liqueur (definito Extra Brut per semplicità, di fatto un dosaggio zero).

Il commento: Il commento: Grazie all’età del vigneto, questo Pinot Noir pone molto in alto l’asticella della profondità gustativa. Uno Chanpagne anch’esso giocato sulla freschezza e sul rilancio gustativo più che sulla forza del vitigno d’origine.