GUY MEA

GUY MEA  (Louvois Grand Cru – Montagna Reims)

     

ARIA DI GIOVENTÚ SULLA MONTAGNA DI REIMS

Correvano i primi del ‘900 quando la famiglia Milesi, taglialegna della Val Brembana, dal bergamasco si trasferì a Louvois in cerca di fortuna. Da secoli terra  di boscaioli, grazie alle sue ricche e fitte foreste, la Montagna di Reims dell’epoca poco somigliava all’odierna distesa di vigne, patria d’elezione per il pinot nero spumantizzato. Venuto meno l’interesse per la legna, soppiantato dai combustibili moderni, i Milesi subito annusarono il vento del cambiamento riconvertendosi ben presto in piccoli Vigneron; prima quali conferitori delle grandi Maison, quindi dalla metà degli anni ’90 come produttori in proprio di Champagne (Recoltant Manipulant per dirla alla francese). Da li inizia un percorso coronato di successi e grandi bottiglie. Ai giorni nostri è la giovane Sophie Milesi, a gestire il frutto dei nove ettari di terra a Premier Cru nel cuore della montagna di Reims. Di supporto il padre che come già il nonno si occupa del lavoro nelle vigne, tenute quali il piccolo giardino del cortile di casa Milesi. Nuova e vecchia generazione che vanno a braccetto. Sophie è anche parte del progetto FA’BULLEUSES, un gruppo di giovani produttrici di Champagne audaci ed appassionate nel promuovere una nuova lettura “al femminile” delle bollicine più famose del mondo.

LO STILE GUY MEA   (Agricoltura Sostenibile – In Conversione Bio) La mano di Sophie si avverte; leggera ed attenta nelle vinificazioni, è artefice di un pinot nero (base imprescindibile di tutte le loro cuvèe) a sua immagine e somiglianza, ovvero di spiccata eleganza e grande grazia. La Maison giusta per chi predilige uno stile asciutto e secco, non esuberante, al contrario giocato sulla finezza ed una decisa mineralità finale, frutto anche della ragguardevole età dei vigneti di famiglia.

 LE NOSTRE SCELTE

BRUT LA TRADITION PREMIER CRU   Assemblaggio tra pinot nero (70%) e chardonnay (30%) dei vigneti di proprietà tra Louvois e Tauxiéres-Mutry in Montagne de Reims. Fermentazione malolattica svolta, cuvée di base con 60% di vino dell’annata e l’aggiunta del 40% di Vins de Réserve (1-2 vendemmie precedenti). Maturazione di 42 mesi sui lieviti, alla sboccatura è aggiunta una liqueur maison” preparata all’antica (zucchero di canna e vino) per un dosaggio finale 7 gr/litro circa.

Il commento: misura ed acidità, queste le note salienti di uno Champagne che, di spalla non larga, gioca le sue carte migliori sull’eleganza.


SIG-NATURE PREMIER CRU EXTRA BRUT
  Prodotto in quantità limitata, viene  realizzato solo nelle annate migliori (di perfetta maturazione delle uve). Cuvée di base con 80% di vino dell’annata e l’aggiunta del 20% di Vins de Réserve, in prevalenza  pinot nero (90%) con saldo di chardonnay (10%) provenienti dalle vigne più vecchie di famiglia nel comune di Louvois. Fermentazione malolattica svolta, matura sui lieviti per oltre 54 mesi. Alla sboccatura non vi è aggiunta di liqueur, pertanto viene definito “Nature” (dosaggio 0 gr/l.)

Il commento:  ennesima conferma dello stile aziendale, con l’assenza di zuccheri ad esaltare la classe cristallina delle vecchie vigne di famiglia. Freschezza, mineralità ed eleganza; in tre parole lo stile Guy Mea, mai esuberante, sempre misurato.


BRUT PRESTIGE LE GRILLON PREMIER CRU
  Il tributo alla nonna Christiane, proprietarie di vigne a nord della Montagne de Reims tra i comuni Premier Cru di Ludes e Montbrè. Prevalenza di chardonnay (70%) sul pinot nero (30%) da un vecchio vigneto di oltre mezzo secolo. Fermentazione malolattica svolta, cuvée di base con 80% di vino dell’annata e l’aggiunta del 20% di Vins de Réserve (1-2 vendemmie precedenti). Maturazione di 48 mesi sui lieviti, alla sboccatura è aggiunta una liqueur maison” (zucchero di canna e vino) per un dosaggio ai limiti dell’Extra Brut: 6 gr/l.

Il commento:  La nuova cuvèe ricerca la freschezza e l’eleganza, alzando, grazie all’età del vigneto, l’asticella della profondità gustativa. La bottiglia giusta per chi ama vini di grande verticalità e finezza. Una cuvèe “nordica”, così l’hanno battezzata in famiglia, per profumi e freschezza.

EXTRA BRUT CUVEE DES LOUPS PREMIER CRU MILL. 2015    Una selezione esasperata dell’annata (le vigne più vecchue) per un blend paritetico di chardonnay (da Ludes e Montbrè) e pinot nero (Bouzy e Louvois); una sola vasca  da 1000 litri per 1333 bottiglie prodotte. Fermentazione malolattica svolta, lavorazione in acciaio, maturazione di 60 mesi sui lieviti,  dosaggio finale alquanto ridotto (con zucchero di canna e vin de reserve pari millesimo) soli 3 gr/l.

Il commento:  Accattivante l’etichetta che gioca con il vecchio nome della Cantina, Maison du Loup (la casa del lupo).  Pur non rinunciando alla leggiadra eleganza che caratterizza i vini di Sophie, naso e bocca concedono spazio ad una potenza molto ben controllata. L’età dei vigneti (i primi piantati dal nonno Guy) regala rara profondità di beva.

 MILLESIMATI ed altro ancora (IL NUOVO PROGETTO PRENDE FORMA)

Sophie ha ancora un numero limitato di vendemmie sulle sue giovani spalle, ma il sapere enologico supportato dalla conoscenza del padre già le consente di spingere sulla via di una più marcata differenziazione delle uve in cantina. Se il nuovo Prestige (la Cuvée Le Grillon) dona identità all’eleganza delle vigne nel nord della Montagne de Reims, Le Belle Noirs è l’essenza del Pinot Noir di potenza raccolto su parcelle di massima esposizione solare, allocate in due celebrati Grand Cru: Les Grands Monts a Louvois e Les Gouttes d’Or a Bouzy.

BRUT MILLESIME BELLE DE NOIRS 2012  Qualche centinaio di bottiglie (1507 per l’esattezza) per una vendemmia da molti (non a torto) ritenuta tra quelle “da ricordare” nello scorso decennio. Un pinot nero (100%) bi-parcellare (Bouzy e Louvois) con uve selezionate (vigne di oltre 50 anni) e mosto di prima spremitura. Fermentazione malolattica svolta, cuvée di base elaborata solo in acciaio, maturazione di 7 anni sui lieviti. Dosaggio finale 1,5 gr/litro circa. SBOCCATURA: MARZO 2020.

ROSE’ DE SAIGNEE  Una micro vinificazione in anfora per un Pinot Noir in purezza da una vigna di massima esposizione a Ludes Premier cru. Una macerazione sulle bucce (un Saignèe a tutti gli effetti) accorta che punta ad un’estrazione non debordante ed eccessiva. Una maturazione in piccole anfore di terracotta per alcuni mesi (millesimato 2018 non dichiarato) a recedere il tiraggio e la sosta sui lieviti di circa 32 mesi. Alla sboccatura è stata aggiunta una piccola quantità di Rosè di pari annata in cui è disciolto zucchero di canna per un dosaggio di circa 3 gr/l (di fatto un Extra Brut). SBOCCATURA: MARZO 2021.