JEAN PIERRE SECONDE’

JEAN PIERRE SECONDE’ (Sillery, Mailly, Puisieulx – Montagne de Reims)

UN MIX DI PARCELLE GRAND CRU ALLA RICERCA DELL’INCASTRO PERFETTO

Sillery, Mailly (dove ha sede la cantina), Verzenay, Puisieulx: quattro Grand Cru ai margini settentronali della Montagne de Reims ove sono distribuiti larga parte degli 8ha di proprietà della famiglia Secondè. Un puzzle di vigneti che il padre Jean Pierre negli anni ha selezionato con cura e rigore, frutto della lunga gavetta matuarata tra i filari e nelle cantine di Laurent-Perrier quale selezionatore di uve e mosti; un antesignano delle suddivisioni parcellari oggi tanto in voga nello Champagne. Recoltant Manipulant dal lontano 1975, da oltre un decennio Jean Pierre è affiancato dalla figlia Annabelle a cui ha trasmesso un solo credo: una grande uva per un grande Champagne. Fatto tesoro degli insegnamenti del padre, Annabelle è diventata la “winemaker” di una serie di etichette di forte identità territoriale.
E così il pinot noir Grand Cru delle parcelle di Mailly e Verzenay, tutta forza ed acidità, prende oggi strade diverse da quello di Puisieulx (les Petites Vignes), inconfondibile per il suo passo felpato e l’inebriante finezza. Il migliore chardonnay della Maison viene invece raccolto a Sillery, l’unico Grand Cru della Montagne de Reims ove le uve bianche hanno insolitamente la prevalenza. Il frutto delle vigne più vecchie è destinato alla maturazione in barriques “a kilometri zero”, prodotte dalla locale Tonnellerie de Champagne con legni della foresta di Reims. Anche sui vini della linea base la qualità è sempre di prim’ordine. I prezzi sono da encomio, frutto di una gestione familiare che bada al concreto.

LO STILE JEAN PIERRE SECONDE’  (AGRICOLTURA SOSTENIBILE) Champagne senza fronzoli, diretti ed immediati, aderenti al Terroir di provenienza. L’elemento fondante delle etichette JPS è la qualità delle uve sulle quali Jean Pierre impone una rigorosa selezione con frequenti e numerosi scarti nella cernita. La vinificazione tradizionale punta diretta sul mosto fiore, la porzione quanto più ridotta possibile del succo dei migliori frutti raccolti. l’uso del legno in alcune delle loro cuvèe è calibrato, avvertibile ma di assoluto complemento, senza mai alzare troppo la voce. In poche parole: grandi uve per Champagne assolutamente da provare.

LE NOSTRE SCELTE

EXTRA BRUT “LINEA CLASSICA”   Blend di uve con prevalenza di pinot noir (70%) e saldo di chardonnay (20%) e pinot meunier (10%). Vinificazione tradizionale, in acciaio, con fermentazione malolattica svolta. La cuvèe di base è composta dall’80% dell’annata a cui è aggiunto un 20% di Vin de Reserve. Sosta sui lieviti di 36 mesi. Dosaggio zuccherino di 3 gr/l.

Il commento: Uno Champagne di grande piacevolezza. Il naso ha sensazioni di frutto e fiori bianchi. Il palato ha una bollicina molto fine, la delicata componente zuccherina lascia ampio spazio ad una finale fresco e pulito. Una beva fragrante, che non accenna pesantezza anche se il bicchiere si scalda leggermente e la bolla si fa più rarefatta.

BLANC DE NOIRS BRUT GRAND CRU    100% uve pinot noir selezionate con cura dalle parcelle di maggior maturità a Mailly, Verzenay e Sillery. Vinificazione classica, con prelievo del solo mosto fiore. Malolattica svolta, lavorazione in inox, 80% vino dell’annata e 20 % Vin de Reserve (la vendemmia predente). Sosta sui lieviti di 42 mesi, dosaggio di 8 gr/l con zucchero di canna e Vin de Reserve.

Il commento: Succoso e ricco, la lettura di questo Blanc de Noirs è pressoché didattica. Al colore con nuances dorate fa eco una naso generoso e ampio, di frutto maturo ma senza alcun cenno ossidativo. Il palato ricalca l’olfatto; saporito, pieno e vinoso. Uno Champagne gastronomico che si presta a tavola per piatti di pesce azzurro di spiccato sapore.

BRUT GRAND CRU JPS   Il 75% è pinot noir di Mailly, il 25% è chardonnay di Sillery, le vigne le più vecchie dell’azienda. Con percorsi separati i due mosti affinano per 12 mesi in barrique della Tonnellerie de Champagne (legno a km. zero). 80% di vino dell’annata e 20 % di Vin de Reserve. Sosta sui lieviti di 42 mesi, dosaggio di 7 gr/l con zucchero di canna e Vin de Reserve.

Il commento: Il colore ha leggeri riflessi dorati. Il naso è di estrema ampiezza con le note di vaniglia e burro (figlie del legno) che sposano agrumi, cenni balsamici e fiori bianchi. La bocca è di ottimo equilibrio con lo chardonnay, pur minoritario, a “pareggiare” la forza del pinot noir. Bollicina nobile, setosa e fine.

BLANC DE NOIRS LES PETITES VIGNES GRAND CRU   Una parcella di nemmeno mezzo ettaro che da sempre regala uve straordinarie, Una vecchia vigna che Jean Pierre ha piantato nei primi anni 70 nel suo villaggio natale: Puisieulx. Vinificazione classica, con prelievo del solo mosto fiore. Malolattica svolta, lavorazione in inox, 80% vino dell’annata e 20 % di Vin de Reserve maturato in legno. Sosta sui lieviti di 66 mesi, dosaggio da extra brut: meno di 6 gr/l con zucchero di canna.

Il commento: L’espressione del territorio di Puisielx è massima; un bassorilievo pochi metri sopra il livello del mare, con fasce alterante di gesso e tufo. Vi prende vita un pinot noir garbato, fine, in cui la potenza è soppiantata dall’eleganza. L’età del vigneto rende di incredibile profondità il sorso, con una delicata ed incessante mineralità finale.